Italgas ha recentemente inaugurato a Gazzo Veronese (VR) un impianto di Digital Reverse Flow in grado di rendere pressoché illimitata la capacità della rete di accogliere biometano e gas rinnovabile a km zero per rafforzare la sicurezza energetica, la competitività economica, nonché la sostenibilità.
La nuova infrastruttura, che ha richiesto un investimento di circa 2 milioni di euro, svolge anche una funzione di hub poiché riceve biometano da quattro diversi impianti di produzione che immetteranno complessivamente in rete fino a 12 milioni di metri cubi l’anno di gas (prodotto da biomasse agricole, reflui zootecnici e sottoprodotti agroalimentari). Si tratta di un quantitativo in grado di soddisfare i consumi medi annui di circa 13.000 famiglie.
"Lo sviluppo del biometano è una direzione strategica per il Paese”, ha commentato Pier Lorenzo Dell’Orco, ad di Italgas Reti. “Più gas verde, prodotto localmente, significa maggiore sicurezza energetica, più competitività per il sistema economico e al contempo minori emissioni di CO2. L’impianto di Gazzo Veronese va esattamente in questa direzione”, ha concluso il manager.
Azioni Italgas, le quotazioni in ribasso puntano verso il supporto sul livello 10,090
Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni Italgas sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di venerdì (+1,36%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 10,515, per poi andare a chiudere sul finale poco distante a quota 10,465.
In seguito al massimo storico segnato lo scorso 26 febbraio sul livello 11,300, i titoli Italgas hanno sensibilmente modificato la propria direzionalità con un violento ma breve movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una ben inclinata trendline discendente e senza mai effettuare recuperi periodici degni di nota, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 9,440 (23 marzo).
Da quel momento i corsi si sono inseriti all’interno di un ampio trading range, compreso tra i livelli 9,500 e 10,750, dove non sono comunque mancate numerose occasioni di trading adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”. Ora poiché le quotazioni si trovano vicine alla soglia superiore della congestione, e ipotizzando che tale andamento ciclico possa ripetersi anche nelle settimane a venire, per l’immediato futuro è lecito attendersi un nuovo ribasso con lo scopo di raggiungere presto il primo supporto individuabile a quota 10,090, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 10,515 con target nell’intorno dei 10,750 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 10,315 con obiettivo molto vicino al livello 10,090. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Parabolic Sar mentre la media mobile a 25 è diventata rialzista solo la scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 53.

L’andamento di breve termine delle azioni ITALGAS