NVIDIA sta espandendo il suo business nelle infrastrutture AI con un nuovo modello pensato per accelerare la distribuzione di potenza di calcolo presso i cloud provider a livello globale.
Questa mossa arriva mentre Michael Burry aumenta le sue posizioni ribassiste su NVIDIA, creando un acceso dibattito sulle prospettive di crescita dell’AI.

Cos’è il nuovo modello AI Compute di NVIDIA
Il nuovo framework AI di NVIDIA consente ai cloud provider di implementare hardware avanzato tramite accordi di revenue-sharing e supporto creditizio. L’obiettivo è ridurre le barriere infrastrutturali per startup, aziende, sviluppatori di modelli e operatori AI regionali.
L’azienda genera ricavi sia dalla vendita di hardware che dall’utilizzo del cloud generato dalla capacità gestita. Questo approccio intende accelerare la costruzione di AI factory su larga scala in grado di supportare workload di inferenza e applicazioni ad alta intensità di token.
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La strategia affronta una delle principali sfide dell’industria: l’enorme capitale necessario per costruire infrastrutture AI. Aiutando i partner a espandere velocemente la loro capacità, NVIDIA spera di aumentare i tassi di utilizzo e rendere le risorse di calcolo avanzate più accessibili.
I primi partecipanti illustrano la portata dell’iniziativa. Sharon AI prevede di implementare fino a 40.000 GPU Grace Blackwell GB300. Intanto, Firmus sta sviluppando un grande campus in Indonesia che potrebbe supportare circa 170.000 GPU con una capacità di 360 megawatt.
Perché Michael Burry sta scommettendo contro NVIDIA
Nonostante la crescita continua di NVIDIA, alcuni investitori restano scettici su quanto a lungo potranno essere sostenute le attuali valutazioni guidate dall’AI. Tra i più noti ribassisti c’è , l’investitore noto per aver previsto il crollo del mercato immobiliare del 2008.
L’ultima mossa di Burry va oltre il semplice avvertimento sul settore. Ha rivelato una posizione short diretta su NVIDIA a circa $198,09 per azione, oltre a posizioni ribassiste su Tesla, Applied Materials, Caterpillar e l’ETF iShares Semiconductor CAPITALCOM:SOXX.
La sua tesi si basa su quella che considera un’eccessiva euforia intorno all’intelligenza artificiale. Burry sostiene che i massicci investimenti in data center, chip e infrastrutture AI possano aver creato condizioni simili alle precedenti bolle tecnologiche.
Ha espresso in particolare preoccupazione per la rapida obsolescenza dell’hardware, le spese di capitale aggressive da parte degli hyperscaler e la possibilità che la crescita della domanda possa alla fine rallentare.
I sostenitori di NVIDIA vedono la situazione in modo diverso. Sottolineano la forte domanda di servizi AI di inferenza, che sta accelerando la diffusione nelle aziende e rafforzando la posizione dominante dell’azienda nel calcolo avanzato. NVDA Trading View vicino a $195 al momento della pubblicazione, portando il produttore di chip a un valore di mercato di circa 4.770 miliardi di dollari.
Il risultato è una spaccatura crescente a Wall Street. Le investitrici e gli investitori rialzisti di NVIDIA credono che l’azienda resti al centro di un ciclo di espansione AI pluriennale, mentre Burry si posiziona per uno scenario in cui le aspettative hanno superato la realtà economica. I prossimi trimestri potrebbero stabilire quale visione prevarrà.
Cosa potrebbe succedere prossimamente per NVIDIA
I prossimi trimestri potrebbero fornire risposte fondamentali sia alle investitrici e agli investitori rialzisti che a quelli ribassisti. Il successo di NVIDIA dipende dall’esecuzione della sua visione di AI factory e dal mantenere una forte domanda per le piattaforme attuali e future, incluse le soluzioni basate su Blackwell e Rubin.
Le investitrici e gli investitori monitoreranno con attenzione i risultati trimestrali, l’espansione delle partnership cloud e i progressi nella distribuzione delle infrastrutture. Se l’adozione continuerà ad accelerare, NVIDIA potrebbe rafforzare ulteriormente la sua posizione centrale nell’ecosistema AI globale.
Tuttavia, le preoccupazioni sulle valutazioni probabilmente non spariranno. Qualsiasi rallentamento nella spesa, nell’utilizzo delle infrastrutture o nella domanda aziendale potrebbe aumentare la volatilità.
Il risultato è una sfida ad alta tensione tra la trasformazione tecnologica e il timore che le aspettative abbiano superato la realtà economica.
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Leggi la storia originale di Luis Blanco su