Michael Burry ha comunicato un nuovo paniere di posizioni short contro Tesla, Nvidia, Caterpillar, Applied Materials e il settore dei semiconduttori il 30 giugno. Nel giro di pochi giorni, diversi di questi stessi segmenti di mercato hanno iniziato a cedere.

La strategia: Il paniere di Burry costruito su un’unica tesi

Burry ha spiegato in dettaglio le sue posizioni in un post su Substack intitolato “Trading Post 30 giugno 2026“. Le ha presentate come un’unica scommessa contro un ciclo dell’IA surriscaldato e non come scelte azionarie isolate. Ha definito l’ “una forma pura di sopravvalutazione” e ha prolungato la scadenza delle sue opzioni put su SOXX fino a marzo 2027.

Michael Burry, l'investitore che ha previsto la crisi dei mutui subprime nel 2008. Immagine: Business Insider

Ha anche comunicato nuove posizioni short su Tesla a $416,22 e su Caterpillar a $1.060,98, un titolo su cui non aveva mai aperto posizioni short prima d’ora, nonostante avesse operato a lungo in acquisto con successo.

L’Indice dei semiconduttori di Philadelphia era già scambiato a oltre il 65% sopra la sua media mobile a 200 giorni quando Burry ha preso posizione. Ha paragonato questa distanza alle condizioni viste l’ultima volta durante l’era delle dot-com.

Cosa è successo dopo

Pochi giorni dopo, sono emerse notizie secondo cui Meta sta costruendo una divisione chiamata Meta Compute per affittare a clienti esterni la sua capacità extra nei data center per l’IA. Gli investitori hanno interpretato questa mossa come un segnale che l’offerta di potenza di calcolo potrebbe stare raggiungendo la domanda.

Giovedì 2 luglio, l’Indice dei semiconduttori di Philadelphia è sceso di oltre il 6%, segnando la sua caduta giornaliera più marcata degli ultimi tempi. La svendita si è diffusa anche a Samsung e SK Hynix in Asia, attivando lievemente un circuit breaker sul Kospi della Corea del Sud.

I titoli legati a memoria e storage hanno subito i colpi peggiori. SanDisk ha perso quasi il 20% nelle ultime cinque sedute. Anche Seagate e Micron sono scesi per timore di un eccesso di offerta, dato che Samsung e SK Hynix stanno espandendo la capacità. Nonostante i fondamentali di Micron rimangano solidi, con ricavi del terzo trimestre fiscale in crescita del 346% su base annua, il titolo ha comunque restituito parte dei guadagni registrati nel 2026.

Tesla ha perso il 7,5% proprio quel giovedì, la sua peggiore seduta in quasi un anno. Il calo è arrivato nonostante Tesla abbia comunicato consegne nel secondo trimestre pari a 480.126 veicoli, ben oltre le stime del consensus di Wall Street. I trader hanno interpretato il superamento delle attese come occasione per prese di profitto. Il titolo era già salito di oltre il 13% nelle quattro sedute precedenti il report.

Una coincidenza da monitorare, non ancora un verdetto

Nulla di quanto è accaduto dimostra che il paniere di short di Burry abbia causato questi movimenti. Il crollo dei titoli dei chip risale ai piani di Meta per l’affitto di capacità di calcolo. Il ribasso di Tesla coincide con una tipica reazione da prese di profitto in seguito al report sulle consegne, non con una notizia collegata direttamente a Burry.

Resta comunque degno di nota il tempismo. Il paniere di Burry ha coinvolto quasi tutti i titoli ora sotto pressione. Caterpillar, altra short aperta per la prima volta, scambia ancora con un rapporto prezzo/utili a 53.

Se siamo di fronte all’inizio della correzione che Burry sta aspettando oppure solo a una settimana negativa per alcune valutazioni troppo tirate, lo capiremo meglio man mano che arriveranno la trimestrale di Tesla del 22 luglio e i prossimi commenti sugli investimenti nell’IA.

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