di Nell Mackenzie e Amanda Cooper

Venerdì i mercati azionari globali si avviano verso la migliore performance settimanale degli ultimi due mesi, dopo che un rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti deludente ha smorzato le aspettative di un imminente rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, frenando il dollaro e dando slancio all’oro.

** In Europa, l’indice Stoxx 600 TVC:SXXP tocca un nuovo massimo storico e, nelle ultime contrattazioni, è in rialzo dello 0,6%, avviandosi verso un guadagno settimanale del 2,6%, il migliore dalla metà di maggio.

** L’indice più ampio di MSCI relativo alle azioni mondiali EURONEXT:IACWI sale dello 0,4%, avviandosi a un guadagno del 2% questa settimana, il più alto degli ultimi due mesi.

** "Ancora una volta, gli indici europei con una minore esposizione al settore tecnologico sono tornati ad essere richiesti, a maggior ragione se si considera che i titoli in essi contenuti vengono scambiati a multipli prezzo/utili molto più bassi rispetto a quelli tipicamente osservati negli Stati Uniti. Pertanto, non solo gli indici europei sono meno esposti al trend legato all’intelligenza artificiale, ma sono anche relativamente convenienti", ha affermato David Morrison, stratega di mercato senior presso Trade Nation.

** Mercoledì e giovedì a Wall Street i titoli dei semiconduttori e di altre società legate all’intelligenza artificiale registrano un calo, mentre gli investitori privilegiano, tra gli altri, i titoli del settore finanziario e sanitario.

** Venerdì, i titoli dei chip registrano un rimbalzo in Asia, spingono al rialzo il volatile KOSPI sudcoreano KRX:KOSPI di circa il 6% e il Nikkei di Tokyo TVC:NI225 dell’1,5%. I dati dell’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) pubblicati venerdì indicano un aumento dell’attività nelle principali economie asiatiche.

** Il settore dei servizi giapponese torna in espansione a giugno, dopo una battuta d’arresto nel mese precedente. L’attività nel settore dei servizi cinese cresce a un ritmo leggermente più lento, ma la domanda estera aumenta al ritmo più veloce degli ultimi 20 mesi.

** «I PMI rimangono solidi rispetto agli standard recenti e continuano a indicare un momentum economico più forte per l’intero secondo trimestre», affermano gli analisti di Capital Economics in merito ai dati cinesi.

RAFFREDDAMENTO DEL MERCATO DEL LAVORO STATUNITENSE

** La crescita dell’occupazione negli Stati Uniti subisce un brusco rallentamento a giugno e i dati sull’occupazione dei due mesi precedenti vengono rivisti al ribasso, secondo i dati pubblicati giovedì, indicando un raffreddamento del mercato del lavoro.

** I dati deludenti sull’occupazione smorzano le aspettative degli operatori di un imminente aumento dei tassi e aumentano le probabilità che la Fed mantenga i tassi invariati fino a ottobre.

** I futures sui Fed funds scontano una probabilità implicita del 46,8% che la banca centrale statunitense mantenga i tassi invariati nella riunione del 15-16 settembre, rispetto a una probabilità del 35,8% registrata il giorno precedente, secondo lo strumento FedWatch del CME Group.

** Ciò contribuisce a far salire il prezzo dell’oro TVC:GOLD dell’1%, portandolo sopra i 4.160 dollari l’oncia, mentre si avvia verso il suo primo rialzo settimanale dalla fine di maggio, con un aumento dell’1,8%.

** Tuttavia, l’inflazione rimane motivo di preoccupazione.

** «Il nostro principale rischio previsto per quest’anno, anche prima della guerra in Iran, è quello legato al trasporto marittimo», afferma James Rossiter, responsabile dell’economia globale presso TD Securities.

** «Le navi vengono dirottate in tutto il mondo a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz, determinando una riduzione della capacità di trasporto a livello globale», aggiunge, suggerendo che gli effetti di questa situazione sui prezzi si stiano ancora ripercuotendo sull’economia mondiale.

** I futures statunitensi salgono, riflettendo il clima ottimista registrato altrove. I futures sull’S&P 500 e sul Nasdaq CME_MINI:ES1!, CME_MINI:NQ1! registrano un rialzo rispettivamente dello 0,3% e dell’1,2%. Il mercato statunitense rimarrà chiuso venerdì in occasione del Giorno dell’Indipendenza.

** Il dollaro, che questa settimana raggiunge il livello più alto da oltre un anno rispetto a un paniere delle principali valute TVC:DXY, venerdì prende una pausa. L’euro FX:EURUSD sale dello 0,1% a 1,144 dollari, mentre la sterlina FX:GBPUSD rimane stabile a 1,335 dollari.

** Rispetto allo yen FX_IDC:USDJPY, che questa settimana tocca il minimo degli ultimi 40 anni, il dollaro rimane stabile intorno a 161. I pochi trader presenti venerdì rimangono in allerta per cogliere eventuali segnali di acquisti ufficiali da parte delle autorità di Tokyo, che potrebbero aver adottato un nuovo approccio alle loro incursioni nel mercato, secondo un’esclusiva di Reuters di giovedì.

** Sul fronte delle materie prime, i futures sul petrolio Brent ICEEUR:BRN1! salgono dello 0,45% a 71,12 dollari.