La Commissione europea ha proposto cinque progetti transfrontalieri di difesa su larga scala, che potrebbero ora accedere a finanziamenti Ue.
I progetti europei di interesse comune nel settore della difesa che sono stati proposti includono un progetto sui droni e sui sistemi anti-drone che coinvolge 26 Stati membri Ue, la Norvegia e l’Ucraina, e un progetto denominato "Eastern Flank Watch" che coinvolge 13 Stati membri Ue, la Norvegia e l’Ucraina.
Tra gli altri ci sono un progetto integrato di difesa marittima e dei fondali, un progetto di difesa aerea e antimissile e allerta precoce e un progetto di difesa spaziale.
"I nuovi progetti forniscono un quadro di riferimento che consente ai Paesi Ue di collaborare su importanti iniziative di difesa che sono troppo vaste o complesse per essere sviluppate dai singoli Paesi autonomamente", ha detto la Commissione in un comunicato.
"Tramite un sostegno alla collaborazione sul lungo termine, i progetti mirano al rafforzamento dell’industria della difesa europea e al potenziamento della capacità dell’Ue nella risposta alle sfide comuni in materia di sicurezza, in linea con le priorità Nato in termini di capacità", ha aggiunto.
Affinché un progetto possa essere designato come "progetto europeo di interesse comune nel settore della difesa" (Edip), questo deve essere concepito per stimolare l’innovazione e la competitività della base industriale europea della difesa, puntando al contempo a ridurre la frammentazione del mercato.
Il progetto incentrato sui droni, denominato "Drone and Counter Drone European Resolve" (Decoder), "mira a consentire lo sviluppo, l’espansione e il dispiegamento coordinati delle capacità europee dei sistemi senza pilota e anti-drone al fine di colmare lacune critiche in termini di capacità", secondo la proposta, in cui si legge che l’investimento complessivo previsto dai partecipanti al progetto ammonterà a 3,5-5 miliardi di euro entro il 2033.
Nell’ambito del Programma Ue per l’industria europea della difesa, è previsto un budget di 325 milioni di euro per i progetti Edip, con la possibilità di ulteriori finanziamenti futuri.
I progetti proposti sono sottoposti al vaglio del Consiglio dell’Unione europea.