Un'estate americana insolitamente affollata di quotazioni sta per accogliere il primo grande nome italiano della tecnologia a sbarcare sul Nasdaq. Bending Spoons, la società milanese specializzata nell'acquisizione e nel rilancio di app globali, ha fissato il prezzo della propria offerta pubblica iniziale a 29 dollari per azione, aprendo la strada a una raccolta complessiva vicina a 1,62 miliardi di dollari e a una capitalizzazione che, nella fascia alta della forchetta, potrebbe toccare oltre 18 miliardi.

L'operazione arriva pochi giorni dopo il deposito dell'aggiornamento del prospetto presso la Sec e si inserisce in una stagione di debutti che comprende anche SpaceX e le attese quotazioni di Anthropic e OpenAI.

In questo articolo:

  • Bending Spoons, il prezzo dell'Ipo e i dettagli dell'operazione
  • Da Evernote a Vimeo, la scommessa vincente
  • Bending Spoons, la scommessa sulla leva finanziaria

Bending Spoons, il prezzo dell'ipo e i dettagli dell'operazione

A dare la notizia è la stessa Bending Spoons, che comunica l'avvenuta fissazione del prezzo a 29 dollari per azione nell'ambito dell'offerta pubblica iniziale. L'operazione coinvolge complessivamente 57.971.015 azioni ordinarie, delle quali 34.398.640 emesse direttamente dalla società e 23.572.375 cedute da un gruppo di azionisti venditori. Tra questi figurano il fondo scozzese Baillie Gifford, che secondo Reuters potrebbe incassare tra 180 e 200 milioni di dollari, oltre a Highland Europe e Tiger Iron. Bending Spoons non incasserà proventi dalla quota di azioni ceduta dagli azionisti venditori, il cui ricavato resta interamente a beneficio dei soci cedenti. Ai sottoscrittori è stata concessa un'opzione greenshoe complessiva su 8.695.652 azioni aggiuntive, ripartite tra 5.244.026 titoli di nuova emissione da parte della società e 3.451.626 provenienti dagli azionisti venditori, al prezzo dell'Ipo al netto di sconti e commissioni di sottoscrizione. La società è stata valutata circa 18,4 miliardi di dollari, sulla base delle azioni in circolazione dichiarate nei documenti depositati alla Sec.

Le negoziazioni sul Nasdaq Global Select Market prenderanno il via il 1° luglio 2026 con il simbolo "BSP", mentre la chiusura dell'offerta è attesa per il 2 luglio, subordinatamente alle consuete condizioni di closing. La Sec ha dichiarato efficace la dichiarazione di registrazione il 30 giugno 2026 e l'offerta sarà condotta esclusivamente tramite prospetto informativo. L'operazione vede Goldman Sachs International, JP Morgan e Allen & Company LLC come joint lead book-running managers, affiancati da un consorzio di joint book-running managers.

Da Evernote a Vimeo, la scommessa vincente

Dietro i numeri dell'ipo si staglia una strategia costruita attorno a un processo di M&A che la società definisce disciplinato e ripetibile, con oltre 50 acquisizioni portate a termine dal 2022 a oggi. Il modello di business punta a individuare applicazioni già affermate ma con potenziale ancora inespresso, applicando un approccio orientato ai dati e alla tecnologia per incrementarne ricavi e redditività dopo l'acquisizione. Il portafoglio spazia tra applicazioni di produttività, creazione di contenuti video, strumenti creativi e condivisione di file, con i ricavi generati principalmente da abbonamenti e pubblicità.

Tra i marchi rilevati figurano Evernote, l'app per le note passata da una fase di grande popolarità a un periodo di appannamento, WeTransfer per la condivisione di file rivolta ai creativi, Komoot dedicata alla navigazione per ciclisti ed escursionisti, Brightcove per il video enterprise, StreamYard per lo streaming live, Harvest per la gestione del tempo e Remini, mantenuta in portafoglio come prodotto proprietario.

Tra novembre 2025 e marzo 2026 sono arrivate tre operazioni che hanno cambiato scala all'intero gruppo: Eventbrite, piattaforma per la gestione di eventi live, AOL, rilevata dal fondo Apollo per circa 1,5 miliardi di dollari, e Vimeo, piattaforma video già punto di riferimento per i creativi professionisti. A maggio 2026 si è aggiunta l'acquisizione di Tractive, startup specializzata nel tracciamento GPS di animali domestici.

Sul piano dei conti, il 2025 si è chiuso con ricavi per 1,31 miliardi di dollari, cifra che sale a 2,6 miliardi su base pro-forma includendo AOL, Eventbrite e Vimeo come se fossero state consolidate dall'inizio dell'esercizio. Il primo trimestre 2026 ha segnato ricavi per 601 milioni di dollari, in crescita del 132% rispetto ai 259 milioni dello stesso periodo del 2025, accompagnati dal passaggio da una perdita netta di 112 milioni a un utile netto di 27,5 milioni di dollari. L'ebitda rettificato, pari a 700 milioni nel 2025, è atteso a 1,4 miliardi nell'esercizio in corso, con un raddoppio previsto in dodici mesi. Al 31 marzo 2026 la piattaforma conta oltre 500 milioni di utenti attivi mensili, contro i 111 milioni di dicembre 2023, e 9 milioni di clienti paganti, con gli abbonamenti che coprono l'84% dei ricavi totali.

Bending Spoons, la scommessa sulla leva finanziaria

Sul tavolo degli investitori resta la struttura finanziaria che ha sostenuto questa fase di espansione. Al 31 marzo 2026 il debito lordo di Bending Spoons ammontava a 4,36 miliardi di dollari, a fronte di una liquidità disponibile di 740,8 milioni e di linee di credito revolving inutilizzate per circa 1,3 miliardi, per un indebitamento netto vicino ai 3,68 miliardi e una leva pari a 2,19 volte l'Ebitda atteso per il 2026. Gli accordi con i creditori fissano un tetto massimo di leva pari a quattro volte l'ebitda. Tra i restanti nove mesi del 2026 e il 2030, la società dovrà rimborsare tra 270 e 437 milioni di dollari all'anno. Sul fronte della valutazione, i multipli impliciti della forchetta di prezzo si attestano intorno a 15 volte l'ebitda atteso 2026, a fronte di una mediana dei comparabili quotati del settore SaaS compresa tra 6 e 7 volte i ricavi e 26-27 volte l'Ebitda.

Il termine di paragone più vicino, la canadese Constellation Software, tratta a multipli superiori pur crescendo a ritmi più contenuti. L'operazione arriva a una valutazione quasi doppia rispetto al round di ottobre 2025, quando Bending Spoons aveva raccolto 710 milioni di dollari da Cox Enterprises, T. Rowe Price e Baillie Gifford. Il collocamento pone all'attenzione degli investitori il tema della replicabilità del modello di consolidamento seriale su cui si basa la crescita del gruppo, in un contesto di mercato diverso da quello dei tassi a zero in cui l'azienda ha costruito la propria storia.