
Wall Street era pronta per un avvio più forte lunedì, mentre gli investitori hanno accolto con favore i segnali che Washington e Teheran si stavano allontanando da un nuovo giro di escalation militare.
I futures sul Nasdaq 100 hanno guidato il movimento, sostenuti da una riduzione dei timori legati al rischio petrolifero e da un tono migliore tra i titoli growth.
Tuttavia, il rimbalzo non è netto: i trader stanno ancora facendo i conti con il costo del boom dell'AI, gli aumenti dei prezzi dei prodotti Apple e la possibilità che un'inflazione ostinata costringa la Federal Reserve a rialzare i tassi ancora quest'anno.
I dati sull'occupazione di questa settimana potrebbero decidere se il rally di sollievo ha spazio per proseguire.
5 cose da sapere prima dell'apertura di Wall Street
1. I futures sul Nasdaq guidano il rimbalzo
I futures sul Dow Jones Industrial Average sono saliti di 205 punti, ovvero 0,39%, mentre i futures sull'S&P 500 hanno guadagnato lo 0,74%.
I futures sul Nasdaq-100 hanno guidato l'avanzata, salendo dell'1,08% mentre i titoli tecnologici hanno spinto il rimbalzo nel premarket.
Il movimento segue un periodo difficile per i titoli growth la scorsa settimana, quando le preoccupazioni sulle valutazioni legate all'AI e sui costi di indebitamento più elevati avevano gravato sul mercato.
Il Dow si è comportato meglio dell'S&P 500 e del Nasdaq, salendo dello 0,6% nella settimana.
2. La de-escalation tra USA e Iran sostiene l'appetito per il rischio
Lo stimolo immediato è arrivato dai segnali di de-escalation nel Golfo.
Un funzionario statunitense ha affermato che Washington e Teheran ridurranno le ostilità e riavvieranno i colloqui volti a porre fine alla guerra, alimentando la speranza che un accordo di pace provvisorio possa reggere.
I mercati sono stati sensibili a ogni titolo proveniente dalla regione perché qualsiasi rinnovata minaccia allo Stretto di Hormuz potrebbe far salire rapidamente i prezzi del petrolio.
Gli strategist hanno detto che lo sforzo dell'amministrazione per mantenere vivi i colloqui sembra in parte mirato a contenere i prezzi del greggio e sostenere gli asset rischiosi.
3. Le preoccupazioni sui costi dell'AI non sono scomparse
Il rally deve ancora fare i conti con una sovrapposizione nel settore tecnologico.
La vendita della scorsa settimana ha colpito le azioni dei produttori di semiconduttori e le Magnificent Seven dopo che gli investitori hanno messo in dubbio se la forte spesa per l'AI possa continuare a generare crescita degli utili.
Apple rimane al centro dell'attenzione dopo il calo del 4,8% registrato la scorsa settimana. La società ha aumentato i prezzi di alcuni iPad e MacBook dopo aver avvertito che l'aumento dei costi per memoria e chip di storage è diventato più difficile da assorbire.
Questo ha inasprito il dibattito sul boom dell'AI: i produttori di chip stanno beneficiando di una domanda più forte, ma i produttori di dispositivi e i consumatori cominciano a avvertire l'impatto dei costi.
4. Fed e dati sul lavoro restano la prova principale
I trader continuano a scontare almeno un rialzo dei tassi della Fed quest'anno mentre i policymaker cercano di controllare l'inflazione.
Questa visione potrebbe cambiare più avanti nella settimana, quando gli Stati Uniti pubblicheranno i dati sul mercato del lavoro di giugno.
Un rapporto sulle payrolls forte rafforzerebbe il caso per una politica più restrittiva e potrebbe mettere sotto pressione i titoli growth con valutazioni elevate.
Un numero più debole potrebbe concedere alle azioni un po' di respiro attenuando le aspettative sui tassi. Per ora il mercato considera il rapporto sul lavoro come la prossima grande prova per il rimbalzo.
5. Azioni SpaceX schizzano in pre-market
SpaceX è salita nel trading premarket dopo che il Nasdaq ha annunciato che la società di recente quotazione entrerà nel Nasdaq 100 il 7 luglio, una mossa destinata a attrarre acquisti da parte dei fondi che replicano l'indice.
L'inclusione è significativa perché i fondi e gli ETF che seguono l'indice dovranno adeguare i portafogli, creando potenzialmente nuova domanda per il titolo.
Dà inoltre a SpaceX un profilo più elevato tra gli investitori growth a large cap, a poche settimane dal suo debutto sul mercato.