Intercontinental Exchange (Ice), la società proprietaria del New York Stock Exchange (Nyse), ha avviato una joint venture 50-50 con l'exchange di criptovalute Okx, la piattaforma lanciata da Star Xu nel 2017 e valutata 25 miliardi di dollari. Il progetto ha per focus la principale rivoluzione che sta per coinvolgere il settore finanziario: la tokenizzazione degli asset quotati al Nyse, il maggiore mercato del mondo per capitalizzazione e per volume di scambi.
Con la Sec pronta all'autorizzazione delle azioni tokenizzate, l'accordo è una mossa strategica e innovativa che intende modificare l'infrastruttura di mercato e ribadire la tendenza delle istituzioni finanziarie consolidate a riconoscere il potenziale trasformativo e duraturo della tecnologia blockchain. Un report di Pwc stima infatti che entro il 2030 il mercato degli strumenti finanziari tokenizzati raggiungerà un valore compreso tra i 4.000 e i 5.000 miliardi di dollari.
In questo articolo:
- Cosa farà di preciso la joint venture tra Ice e Okx
- Andrew Cuomo nel mondo della tokenizzazione
- Un'alleanza per l'integrazione generalizzata della blockchain
Cosa farà di preciso la joint venture tra Ice e Okx
L'entità nata dall'intesa tra i due partner opererà come broker-dealer e Fmc (futures commission merchant) per costruire un ponte tra la finanza tradizionale e quella digitale. L'iniziativa offrirà ai 120 milioni di utenti globali di Okx l'accesso ai contratti futures e alle azioni tokenizzate della Borsa di New York, senza che i trader cripto dell'exchange cambino piattaforma. In questo mercato digitalizzato, il nuovo soggetto si muoverà come operatore regolamentato negli Stati Uniti.
Contando sulla conformità normativa, la joint venture fornirà un percorso regolamentato che permetterà ad una vasta base di utenti (player istituzionali e clientela retail) di interagire con nuovi prodotti monetari. La tokenizzazione ha ambiti di applicazione innumerevoli e produce benefici commerciali e operativi: portare azioni quotate al Nyse su blockchain attraverso un processo di tokenizzazione potrà sbloccare liquidità e accessibilità, sempre restando nell'ecosistema Okx.
La mossa di Ice e Okx permetterà ad una vasta platea di accedere ai principali asset del mercato azionario tramite blockchain, attirando una nuova generazione di investitori abituati alle piattaforme digitali. La joint venture al 50% tra il colosso del Nyse e l'exchange di criptovalute consentirà un servizio in grado di gestire volumi di trading considerevoli e strumenti finanziari complessi.
Andrew Cuomo nel mondo della tokenizzazione
A presiedere la joint venture sarà Andrew Cuomo, l'ex governatore e procuratore generale di New York, in passato già consulente di Okx. Nel 2025, lasciata Albany, Cuomo si è candidato da indipendente a sindaco di New York, ma ha raccolto il 41,32% dei voti, battuto con il 50,78% dal democratico Zohran Mamdani nonostante il sostegno, tra gli altri, di Donald Trump e Elon Musk.
L'ex governatore, presente nella squadra di avvocati che difendono Netanyahu dall'accusa di crimini di guerra e contro l'umanità della Corte penale internazionale, ha spiegato che il coinvolgimento nel progetto di Ice e Okx è dovuto al suo forte interesse nell'innovazione e nella democratizzazione della finanza. “È una questione di blockchain, non di cripto”, ha dichiarato Cuomo in merito alla sua nomina.
Il co-presidente sarà invece Trabue Bland, vicepresidente senior di Ice e supervisore di tutte le borse futures della società a livello globale. In precedenza, Bland ha gestito le attività di Intercontinental Exchange in materia di regolamentazione, con particolare attenzione a quella della Cftc. “La joint venture Ice-Okx rappresenta un passo avanti nella costruzione dell'infrastruttura che definirà il funzionamento dei mercati internazionali nei prossimi decenni”, ha dichiarato.
Un'alleanza per l'integrazione generalizzata della blockchain
L'ambiziosa collaborazione tra Okx e Ice rappresenta un passo importante verso l'adozione su larga scala della blockchain technology. A guidare la joint venture è una visione a lungo termine che potrebbe portare allo sviluppo futuro di integrazioni con la DeFi, securities basate su blockchain, prodotti crittografici diversificati e ulteriori applicazioni innovative e accessibili, verso quello che Cuomo ha definito “un sistema finanziario più moderno, trasparente e resiliente”.
La Borsa di New York sta puntando a utilizzare la blockchain e la tokenizzazione per consentire negoziazioni in tempo reale ed estendere gli orari di trading. Le principali banche statunitensi – tra cui JPMorgan Chase, Bank of America, Citigroup e Wells Fargo – lanceranno una rete condivisa di depositi tokenizzati entro la prima metà del 2027, gestita tramite il consorzio The Clearing House.
L'annuncio della joint venture è arrivato insieme ad un investimento da 200 milioni di dollari che Ice ha fatto in Okx per lanciare le azioni Nyse tokenizzate. L'azienda ha anche ottenuto un posto nel consiglio di amministrazione di Okx (valutata 25 miliardi) e concederà in licenza i prezzi spot cripto dell'exchange per emettere i propri prodotti futures regolamentati. Il lancio delle versioni tokenizzate degli asset quotati al Nyse è previsto per la seconda metà del 2026.