Secondo i dati preliminari diffusi oggi, a giugno l’inflazione ha registrato un rallentamento superiore alle attese nella maggior parte delle principali economie dell’eurozona, alleviando la pressione sulla Bce per un aumento dei tassi.

Germania, Francia e Italia hanno registrato dati inferiori alle attese, mentre la Spagna è stata l’unica grande economia in cui l’inflazione non ha subito un rallentamento.

Questi dati aumentano la probabilità che l’inflazione complessiva dell’eurozona, i cui dati saranno pubblicati domani, possa risultare inferiore alle aspettative.

Gli economisti intervistati da Reuters hanno previsto un’inflazione dell’area dell’euro pari al 3,0% per giugno.

"I rischi al rialzo per l’inflazione sono diminuiti notevolmente", ha affermato Jack Allen-Reynolds, vice capo economista per l’eurozona presso Capital Economics. Sebbene le aspettative rimangano elevate e i prezzi dell’energia possano risalire, "non vi è alcuna necessità urgente per la Bce di aumentare ulteriormente i tassi di interesse", ha aggiunto.

Il forte calo dei prezzi dell’energia registrato negli ultimi giorni ha inoltre ridotto la pressione sui responsabili di policy della Banca Centrale Europea in vista della riunione di luglio. Tuttavia, secondo quanto riferito a Reuters da quattro fonti, permangono le ragioni a favore di un modesto aumento dei tassi in un secondo momento.

INFLAZIONE INFERIORE ALLE ASPETTATIVE

In Germania, la maggiore economia europea, l’inflazione ha registrato un rallentamento, scendendo al 2,4% a giugno dal 2,7% del mese precedente, al di sotto del 2,5% previsto in un sondaggio di Reuters. L’inflazione di fondo è rimasta stabile al 2,5%, suggerendo che i costi energetici non si siano ancora propagati in modo più ampio.

L’inflazione in Francia ha registrato un calo più marcato, scendendo al 2,0% dal 2,8% di maggio, in linea con l’obiettivo della Bce e ben al di sotto delle aspettative del 2,3%.

Il calo è stato dovuto principalmente a una diminuzione del 5% dei prezzi dell’energia; l’inflazione dei prezzi dei servizi si è attenuata a meno del 2%, mentre i prezzi dei beni manifatturieri sono scesi dello 0,9%.

L’inflazione ha registrato un rallentamento anche in Italia, scendendo al 3,1% dal 3,2% di maggio e smentendo le previsioni che non prevedevano variazioni.

La Spagna ha rappresentato l’eccezione tra le principali economie dell’eurozona, con un’inflazione a giugno pari al 3,6%, invariata rispetto a maggio ma superiore alle aspettative del 3,4%.