I prezzi alla produzione dell'industria italiana si mostrano in calo su mese a maggio ma ancora in modesta accelerazione a livello tendenziale.
Secondo i dati diffusi stamani da Istat, nel mese osservato l'indice scende dello 0,2% su mese dopo il +0,3% di aprile. A livello annuo si registra un aumento del 7,3%, che fa seguito a una crescita del 6,8% il mese prima.
Sul mercato interno, i prezzi tornano a diminuire a livello congiunturale (-0,5%), per effetto principalmente dei ribassi dei prezzi dei prodotti energetici (in particolare dei prodotti petroliferi raffinati), spiega l'Istituto in una nota. Su base annua mostrano una "lieve accelerazione della propria crescita (+9,1% da +8,8%), cui contribuiscono soprattutto gli ulteriori rialzi dei prezzi dei prodotti intermedi (in particolare prodotti chimici e metalli e prodotti in metallo)".
Sul mercato estero aumentano dello 0,6% su base mensile e del 2,7% su base annua (+3,1% area euro, +2,4% area non euro).
Al netto del comparto energetico, i prezzi alla produzione registrano un aumento congiunturale dello 0,4% e una crescita tendenziale del 2,4% (da +2,0% di aprile).
Nel trimestre marzo-maggio, rispetto al precedente, crescono del 4,8%, con una dinamica più sostenuta sul mercato interno (+6,0%) rispetto al mercato estero (+1,7%).