La Drug Enforcement Administration (DEA) statunitense mercoledì ha deciso di classificare temporaneamente alcuni prodotti a base di kratom ad alta concentrazione nella categoria più restrittiva del sistema federale di controllo delle sostanze stupefacenti, avvertendo che agiscono come gli oppioidi e potrebbero mettere in pericolo i consumatori.
L’intervento riguarda i prodotti con livelli elevati di 7-idrossimitraginina, o 7-OH, una sostanza presente in natura in quantità molto ridotte nel kratom, una pianta originaria del Sud-Est asiatico. Tuttavia, secondo le autorità di regolamentazione, le aziende stanno commercializzando pillole, caramelle gommose, polveri e dosi liquide contenenti quantità molto più elevate di questa sostanza.
Ecco ulteriori dettagli:
Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani e la Food and Drug Administration hanno appoggiato la misura, precisando che essa è rivolta ai prodotti concentrati e sintetici piuttosto che alle foglie naturali di kratom prive di livelli elevati di 7-OH.
La FDA aveva già raccomandato in precedenza di classificare il composto 7-OH come sostanza controllata a causa delle sue proprietà oppioidi.
La proposta della DEA, che dovrebbe essere pubblicata nel Registro Federale il 6 luglio, inserirebbe il 7-OH, qualora superi un limite prestabilito, nella Tabella I, la categoria più restrittiva prevista dalla legislazione statunitense in materia di sostanze stupefacenti.
Il limite riguarderebbe in generale il materiale vegetale di kratom con più dello 0,050% di 7-OH in peso secco, oppure determinati prodotti contenenti più di 1 milligrammo di 7-OH.
La DEA sta inoltre procedendo a sottoporre a controllo temporaneo tre sostanze sintetiche correlate al 7-OH denominate mitraginina pseudoindossile, diidro-7-idrossimitraginina e MGM-16.