I principali mercati azionari europei hanno chiuso in rialzo venerdì, con il pan-europeo STOXX 600 e il DAX tedesco che hanno raggiunto nuovi massimi storici, mentre gli investitori hanno accolto la riduzione delle aspettative di aumenti dei tassi USA nel breve termine e si sono spostati verso i settori ciclici.

Lo STOXX 600 è salito dello 0.7% chiudendo a un massimo storico dopo aver toccato un picco intraday a 652.35, segnando il suo guadagno settimanale più forte da metà maggio.

Il DAX tedesco ha guadagnato lo 0.8%, chiudendo a un altro massimo storico.

Nel Regno Unito il FTSE 100 ha aggiunto lo 0.2%, chiudendo a 10,679.03 e assicurandosi un guadagno settimanale, mentre il FTSE 250 è salito dello 0.5%.

I titoli ciclici guidano il rally europeo

L'avanzata è stata trainata dalla forza dei settori ciclici, tra cui industriali, finanziari e titoli della difesa, mentre gli investitori hanno ampliato il loro focus oltre le azioni tecnologiche.

“Quindi, non solo gli indici europei sono meno esposti al trade sull'AI, ma risultano anche relativamente economici.”

I titoli della difesa sono saliti dello 0.7% dopo che la Russia ha sferrato il suo attacco più letale in Ucraina quest'anno, rafforzando le aspettative di un aumento della spesa per la difesa in tutta Europa.

Banche, società di servizi finanziari e aziende industriali sono state inoltre tra le migliori performer della settimana, dato che l'allentamento delle tensioni in Medio Oriente ha sostenuto il sentiment di mercato più ampio.

Siemens ha guadagnato il 2.6% dopo che Kepler Cheuvreux ha aggiornato il giudizio sul titolo a "hold" da "reduce."

Anche i titoli legati ai semiconduttori sono rimbalzati, con Aixtron in progresso del 6%, mentre Soitec e BE Semiconductor Industries hanno guadagnato rispettivamente il 5% e il 4.2%.

La società francese di benefit Pluxee è salita del 7.8% dopo aver riportato un calo delle vendite organiche del terzo trimestre inferiore alle attese.

FTSE sostenuto da banche, minerarie e chimiche

A Londra, i titoli finanziari hanno contribuito a sostenere il FTSE 100.

Close Brothers Group è salito del 7.9%, mentre Lion Finance Group e Standard Chartered hanno guadagnato rispettivamente il 2.8% e l'1.5%.

I produttori di metalli preziosi sono saliti dell'1.4% poiché i prezzi dell'oro si sono rafforzati dopo che i dati sull'occupazione USA, inferiori alle attese, hanno ridotto le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve nel breve termine.

I titoli chimici hanno anch'essi sovraperformato, salendo del 2.5%.

Johnson Matthey è salito del 4.9% dopo aver ricevuto l'approvazione normativa cinese per la vendita della sua divisione Catalyst Technologies a Honeywell. L'azienda ha dichiarato di prevedere che la transazione si concluda entro la fine di agosto.

Lo scenario delle banche centrali resta al centro dell'attenzione

I mercati hanno continuato a valutare le prospettive di politica monetaria dopo dati economici USA più deboli e nuovi commenti da parte di responsabili politici europei.

Un rapporto sull'occupazione USA più debole del previsto giovedì ha rafforzato le attese che la Federal Reserve possa rinviare ulteriori rialzi dei tassi.

Nel frattempo, i dati sull'inflazione dell'area euro pubblicati all'inizio della settimana hanno mostrato che la crescita dei prezzi ha rallentato più del previsto a giugno.

La presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde ha dichiarato che i rischi per l'inflazione e la crescita economica sono diventati più bilanciati rispetto a poche settimane fa.

Secondo i dati LSEG, i trader ora si aspettano che la BCE aumenti i tassi di interesse per un totale di 23 punti base quest'anno.

Nel Regno Unito, la responsabile della Bank of England Catherine Mann ha affermato che le aspettative di mercato inferiori su futuri aumenti dei tassi, emerse dopo la riunione del Monetary Policy Committee di giugno, rappresenterebbero un elemento importante da considerare prima della decisione di politica monetaria della banca centrale prevista per la fine del mese.

Gli investitori hanno anche monitorato i dati economici del Regno Unito, che hanno mostrato come le imprese abbiano mantenuto aspettative di prezzo elevate a giugno nonostante un allentamento dei costi energetici dopo la de-escalation del conflitto con l'Iran.

Un sondaggio separato ha indicato che il settore dei servizi britannico si è contratto per il secondo mese consecutivo, registrando la sua performance peggiore dall'inizio del 2023, mentre gli effetti del conflitto continuano a pesare sull'attività economica.