Il prezzo dell'elettricità in Italia nel 2025 è stato il più alto in Europa con un prezzo unico nazionale medio (pun) di 115,9 euro/MWh, in crescita annua del 7%, a causa della forte dipendenza dalla generazione a gas.
E' quanto ha detto il presidente di Arera, Nicola Dell’Acqua, confrontando il dato con i 61,1 euro/MWh di Francia e i 65,3 euro/MWh della Spagna.
"I prezzi italiani restano strutturalmente superiori a quelli di Francia e Spagna", ha sottolineato Dell'Acqua nella sua prima relazione annuale a Parlamento e governo.
Il presidente dell'Arera ha aggiunto che "il sistema energetico italiano ha attraversato nel 2025 una fase di consolidamento dopo gli anni della crisi dei prezzi, in un quadro internazionale segnato da crescita moderata e da un’incertezza che non accenna a ridursi".
Le tensioni geopolitiche, "culminate nel primo trimestre del 2026 con una nuova fiammata dei prezzi del gas sui mercati europei, ricordano che la vulnerabilità strutturale del sistema agli shock esterni non è superata", ha spiegato Dell'Acqua.
Arera sottolinea come l'Italia sia un Paese a trazione manifatturiera dipendente da energia importata, dunque il differenziale dei prezzi di luce e gas rispetto alla media europea pesa su famiglie e imprese.
"Ridurre questo divario non è solo un obiettivo regolatorio: è una condizione di equità sociale e di tenuta del sistema produttivo nazionale", ha detto Dell'Acqua.