Secondo quanto riportato, OpenAI avrebbe discusso l’ipotesi di concedere a Washington una quota di proprietà del 5%, una fetta dal valore di quasi 42,6 miliardi di dollari.
Il Financial Times ha riportato la notizia giovedì, citando due persone informate sui colloqui. Non è noto se l’amministrazione sia interessata all’accordo.
Un’offerta da 42,6 miliardi di dollari per allentare la pressione politica
Il CEO Sam Altman avrebbe avanzato la proposta del 5% durante i primi colloqui con il team del Presidente Donald Trump, secondo quanto riferito dal FT. Secondo Altman, permettere al pubblico di detenere un interesse finanziario nella società rappresenta il modo migliore per distribuire i benefici creati dall’intelligenza artificiale.
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Sulla base dell’ultima valutazione di OpenAI, una partecipazione azionaria del 5% avrebbe un valore di circa 42,6 miliardi di dollari. L’azienda ha raccolto fondi record a marzo, portando la sua valutazione post-money a 852 miliardi di dollari. OpenAI sta anche preparando una IPO (offerta pubblica iniziale). A giugno ha presentato una domanda confidenziale alla ha sottolineato che le tempistiche restano flessibili.
Nel frattempo, secondo le indiscrezioni, l’offerta avrebbe delle condizioni anche per i concorrenti. Il piano di OpenAI prevederebbe che anche altre aziende USA nel campo dell’AI cedano una quota di capitale simile.
OpenAI e la Casa Bianca non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento inviate da BeInCrypto fuori dall’orario lavorativo.
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Leggi la storia originale di Kamina Bashir su