Il presidente Donald Trump ha rinnovato il suo messaggio pro-crypto mettendo in dubbio se Bitcoin debba essere tassato come un investimento tradizionale, mentre difendeva la sua dichiarazione patrimoniale, che ha rivelato ingenti guadagni legati alle crypto.

Parlando con i giornalisti alla Joint Base Andrews prima di partire sull’Air Force One tra il 2 e il 3 luglio, Trump ha anche elogiato la borsa, ha ribadito il suo sostegno agli asset digitali e ha affrontato le preoccupazioni riguardo ai suoi interessi imprenditoriali.

Trump: Bitcoin non dovrebbe essere soggetto alla tassa sulle plusvalenze

Durante una conferenza stampa informale, Trump ha sostenuto che Bitcoin si è evoluto in una forma di denaro e si è chiesto perché gli utenti dovrebbero pagare la tassa sulle plusvalenze per gli acquisti quotidiani.

Facendo l’esempio dell’acquisto di un caffè, Trump ha detto che un amico gli ha recentemente fatto notare che le transazioni in Bitcoin non dovrebbero generare tasse se l’asset funziona come denaro, una visione con la quale ha detto di essere d’accordo.

Queste osservazioni richiamano gli appelli fatti da Trump in campagna elettorale per regolamentazioni sulle crypto più favorevoli e arrivano mentre la sua amministrazione continua a posizionare gli Stati Uniti come leader globale negli asset digitali.

“Le crypto sono una cosa importante”, dice Trump

Trump ha ribadito il suo sostegno al settore, definendo le crypto “una cosa importante” e insistendo sul fatto che gli Stati Uniti dovrebbero guidare questo comparto.

“Qualsiasi cosa facciamo, vogliamo essere i numeri uno”, ha detto Trump, presentando gli asset digitali come una corsa tecnologica strategica più che una semplice tendenza d’investimento.

I suoi commenti rafforzano l’agenda pro-crypto della sua amministrazione, che include il sostegno all’innovazione degli asset digitali e gli sforzi per rafforzare la posizione degli Stati Uniti rispetto agli altri centri finanziari concorrenti.

La dichiarazione patrimoniale solleva domande

I giornalisti hanno incalzato Trump dopo che la sua più recente ha messo in evidenza significativi guadagni dalle crypto insieme ad altri investimenti.

Trump ha risposto prendendo le distanze dalla gestione quotidiana delle sue attività.

“La mia azienda la gestiscono i miei figli. Io non sono coinvolto”, ha detto, aggiungendo che la gestione degli investimenti è affidata a manager professionisti.

Ha anche difeso la propria ricchezza, sottolineando di aver “sempre guadagnato” e ribadendo di non gestire in prima persona le decisioni di investimento.

Fed, crescita ed economia restano al centro dell’attenzione

Oltre alle crypto, Trump ha commentato su Kevin Warsh, presidente della Federal Reserve, affermando che il board della Fed è “un po’ ostile”, aggiungendo che Warsh “deve fare quello che deve fare”.

Il presidente ha inoltre elogiato la borsa ed espresso fiducia nel fatto che la crescita economica degli Stati Uniti potrà superare il 4%, suggerendo che potrebbe arrivare al 12% o 13% in condizioni favorevoli.

Cosa succede ora?

Le ultime dichiarazioni di Trump confermano che le crypto rimangono centrali nel suo messaggio economico. Anche se non sono stati annunciati cambiamenti di policy immediati, la sua rinnovata critica alla tassazione di Bitcoin probabilmente alimenterà il dibattito su una riforma fiscale per gli asset digitali in Congresso.

Gli investitori ora osserveranno se l’amministrazione trasformerà la retorica pro-crypto in una legislazione concreta, soprattutto in riferimento alle regole sulle plusvalenze e a più ampie riforme regolatorie che potrebbero influenzare l’adozione di Bitcoin e il sentiment del mercato.

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