di Danilo Masoni e Wayne Cole

I mercati azionari mondiali aprono mercoledì il terzo trimestre con cautela in attesa dei dati chiave sull’occupazione negli Stati Uniti, mentre l’incertezza sui negoziati tra Stati Uniti e Iran pesa sui mercati e gli operatori sono in attesa di un possibile intervento giapponese dopo che lo yen tocca nuovi minimi degli ultimi 40 anni.

** L’indice MSCI World Price Index (.MIWO00000PUS) perde lo 0,1% nelle prime contrattazioni europee dopo aver registrato il trimestre più forte degli ultimi sei anni circa, con un rialzo del 13% grazie al rialzo dei titoli dei produttori di chip e del settore tecnologico.

** Martedì l’Iran ha detto che non avrebbe incontrato gli alti funzionari statunitensi giunti in Medio Oriente, con le due parti ancora molto distanti su un accordo quadro che consentirebbe la piena apertura della vitale rotta marittima dello Stretto di Ormuz.

** I mercati obbligazionari sono sotto pressione dopo che i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitense registrano un’impennata durante la notte, in vista dei dati cruciali sull’occupazione in programma giovedì.

** Tutti gli occhi saranno puntati sul presidente della Federal Reserve Kevin Warsh quando interverrà a una conferenza della Banca centrale europea nel corso della giornata, in attesa di eventuali indicazioni sulla necessità di un inasprimento della politica monetaria.

** Warsh è da tempo contrario a che la Fed fornisca indicazioni prospettiche e potrebbe tenere nascoste le sue carte in materia di politica monetaria.

** I futures (0#FF:) indicano una probabilità del 33% di un aumento dei tassi da parte della Fed nella riunione di fine mese, mentre la probabilità di un intervento a settembre è valutata tra il 67% e l’88%. (0#USDIRPR)

** L’indice europeo Stoxx 600 TVC:SXXP, che copre l’intera regione, è in calo dello 0,2% alle 07:50 GMT, stabilizzandosi dopo un rialzo trimestrale del 10% che ha segnato la sua performance più forte dalla fine del 2020.

** Il calo dei prezzi del petrolio dopo il cessate il fuoco in Iran sostiene i titoli europei nelle ultime settimane, anche se gli investitori dubitano che ciò segnali un allontanamento dai mercati statunitensi e asiatici trainati dal settore tecnologico.

** «I dati sul PIL del secondo trimestre non saranno eccezionali. Ma chiaramente le prospettive di apertura dello Stretto di Ormuz e il calo dei prezzi del petrolio rappresentano un importante fattore positivo per l’Europa», ha affermato Kevin Thozet, membro del comitato di investimento di Carmignac.

** «I titoli azionari europei hanno inoltre alimentato le operazioni legate all’intelligenza artificiale, quindi qualsiasi debolezza in questo settore dovrebbe rappresentare un vantaggio relativo».

** L’indice giapponese Nikkei TVC:NI225 guadagna lo 0,6% dopo un balzo del 37% nell’ultimo trimestre, con la forte domanda nel settore tecnologico che porta il sentiment tra i grandi produttori al massimo degli ultimi otto anni e l’attività manifatturiera al trimestre più forte dal 2014.

** L’indice principale della Corea del Sud KRX:KOSPI perde il 2%, dopo un rialzo trimestrale del 68% trainato dalla domanda di chip alimentata dall’intelligenza artificiale. Il boom dei semiconduttori contribuisce a spingere le esportazioni di giugno a un livello record di 100 miliardi di dollari, con la crescita più rapida degli ultimi quasi 50 anni.

** I futures sull’S&P 500 CME_MINI:ES1! e sul Nasdaq CME_MINI:NQ1! scendono tra lo 0,4% e lo 0,5%.

** MOLTO DIPENDE DAGLI UTILI

** Una pausa nei mercati è comprensibile dopo che Wall Street registra il trimestre più forte dal 2020, trainata da un'impennata dell'88% dell'indice Philadelphia Semiconductor NASDAQ:SOX.

** "I dati storici sono sicuramente a favore dei rialzisti", ha affermato Chris Weston di Pepperstone, sottolineando che i futures sul Nasdaq hanno registrato un solo luglio negativo dal 2008.

** Con la stagione degli utili che inizia a metà luglio, gli investitori puntano su risultati solidi nel settore tecnologico per giustificare le valutazioni elevate e il continuo afflusso di capitali nel settore.

** Goldman Sachs ha osservato che il consenso prevede una crescita dell’utile per azione del 22% rispetto all’anno precedente, con i titoli legati alle infrastrutture di intelligenza artificiale che rappresentano quasi il 60% di tale aumento.

** Tuttavia, l’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro – con il decennale TVC:US10Y che si attesta a 4,46%, in rialzo di 4,3 punti base – e il rischio di un ulteriore inasprimento della politica monetaria potrebbero mettere sotto pressione i titoli azionari. L’aumento dei rendimenti contribuisce a spingere il dollaro fino a 162,84 yen FX_IDC:USDJPY, il massimo degli ultimi quattro decenni.

** Questo rialzo suscita le consuete minacce di intervento da parte di Tokyo, sebbene le autorità sembrino riluttanti ad agire, avendo speso quasi 12.000 miliardi di yen (74 miliardi di dollari) tra aprile e maggio senza ottenere effetti duraturi.

** L’euro è in calo dello 0,2% a 1,1398 dollari FX:EURUSD in attesa dei dati sull’inflazione dell’eurozona, che dovrebbero mostrare un ulteriore raffreddamento, rafforzando le aspettative che la Banca centrale europea si stia avvicinando alla fine del suo ciclo di inasprimento. Il rendimento dei titoli di Stato tedeschi a 10 anni (DE10YT=RR), punto di riferimento per la zona euro, sale di 2 punti base al 2,934%.

** Il greggio Brent ICEEUR:BRN1! sale leggermente dello 0,1% a 73,02 dollari al barile, ben al di sotto del picco raggiunto a maggio, mentre l’oro TVC:GOLD scende dello 0,9% a 3.970 dollari l’oncia dopo un trimestre difficile.

(1 dollaro = 162,6600 yen)