I mercati azionari asiatici hanno registrato un andamento altalenante dopo che l’Iran e gli Stati Uniti hanno concordato di sospendere le rinnovate ostilità che avevano gettato un’ombra sull'accordo di pace provvisorio e sostenuto i prezzi del petrolio, mentre il dollaro si è attestato vicino al massimo dell'ultimo anno sulla scia delle aspettative di un aumento dei tassi.

** Il ritorno alla diplomazia in Medio Oriente fa seguito a diversi giorni di attacchi reciproci, iniziati dopo che la scorsa settimana un proiettile iraniano ha colpito una nave da carico nello Stretto di Hormuz, con entrambe le parti che hanno denunciato reciprocamente una violazione del cessate il fuoco provvisorio.

** I futures sull'S&P 500 (EScv1) e sul Nasdaq CME_MINI:NQ1! guadagnano lo 0,5%, mentre i futures europei EUREX:FESX1! salgono dello 0,13%, lasciando intravedere un'apertura in leggero terreno positivo.

** I mercati asiatici, tuttavia, sono sotto pressione: il KOSPI sudcoreano KRX:KOSPI cede quasi il 2% e il Nikkei giapponese TVC:NI225 scende dell’1%, con l’indice più ampio MSCI delle azioni dell’Asia-Pacifico (.MIAP00000PUS) in ribasso dello 0,3%.

** I futures sul greggio Brent ICEEUR:BRN1! riducono i guadagni iniziali e scambiano in rialzo dello 0,5% a 72,37 dollari al barile, mentre il greggio statunitense West Texas Intermediate NYMEX:CL1! sale dell’1% a 69,92 dollari al barile.

** Il calo dei prezzi del petrolio potrebbe contribuire a ridurre in parte le pressioni inflazionistiche, ma i prezzi elevati continueranno probabilmente a spingere la Federal Reserve statunitense ad aumentare i tassi. Gli investitori stanno scontando almeno un rialzo quest’anno, un netto ribaltamento rispetto alle aspettative di due tagli dei tassi prima dell’inizio del conflitto.