di Stella Qiu
I mercati azionari asiatici registrano un calo giovedì poiché gli investitori riducono le posizioni nei titoli dei produttori di chip dopo un trimestre eccezionale, mentre i mercati valutari e obbligazionari si preparano ai dati sull’occupazione negli Stati Uniti che potrebbero fornire indicazioni sul rischio di aumenti dei tassi di interesse.
** I prezzi del petrolio toccano nuovi minimi degli ultimi quattro mesi, con il greggio Brent ICEEUR:BRN1! in calo dello 0,8% a 71 dollari al barile, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dice che i colloqui con l’Iran in Qatar vanno bene e un numero crescente di petroliere attraversa lo Stretto di Hormuz.
** L’indice più ampio di MSCI relativo ai titoli azionari dell’Asia-Pacifico escluso il Giappone (.MISX00000PUS) perde giovedì lo 0,8%, mentre anche l’indice giapponese Nikkei scende dell’1,1%, aggiungendosi alle perdite dal primo giorno del trimestre.
** Il KOSPI sudcoreano KRX:KOSPI perde il 2,7%, prolungando il calo del 2% registrato mercoledì. Ciò fa seguito a un’impennata vertiginosa del 68% nel secondo trimestre, trainata dalla forte domanda di chip di memoria legata all’intelligenza artificiale.
** SK HYNIX KRX:000660 registra un crollo del 7,7% e SAMSUNG KRX:005930 perde il 6,2%. Ciò fa seguito a una notizia secondo cui Meta Platforms sta sviluppando un’attività nel cloud per vendere la capacità di calcolo in eccesso destinata all’intelligenza artificiale, il che fa salire le azioni della società proprietaria di Facebook dell’8,8% durante la notte.
** L’indice Hang Seng di Hong Kong HSI:HSI inverte la tendenza in Asia, registrando un rialzo dell’1,8%.
** Nella prima metà del 2026 gli investitori stranieri hanno venduto titoli azionari asiatici al ritmo più sostenuto degli ultimi 16 anni, poiché il vertiginoso rally guidato dall’intelligenza artificiale li ha costretti a ridurre le posizioni sui titoli più redditizi in Corea del Sud e a Taiwan e a cercare titoli in ritardo con prezzi più bassi.
** L’attenzione degli investitori è rivolta ai dati sull’occupazione non agricola negli Stati Uniti, in uscita giovedì di questo mese a causa del giorno festivo di venerdì per il Giorno dell’Indipendenza, che quest’anno cade di domenica.
** Gli economisti intervistati da Reuters prevedono un aumento di 110.000 posti di lavoro per giugno, ma le previsioni variano notevolmente, da un aumento di 25.000 a 200.000, il che suggerisce che la possibilità di una sorpresa sia elevata. Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere stabile al 4,3%.
** «Per gli operatori azionari, probabilmente non esiste un unico schema rigido da seguire. Idealmente, gli operatori azionari vorrebbero un risultato “Goldilocks”: una creazione di posti di lavoro rispettabile e un tasso di disoccupazione stabile», ha affermato Chris Weston, responsabile della ricerca presso Pepperstone.
** «Qualsiasi risultato che eviti un marcato aumento della probabilità implicita di rialzi dei tassi nel breve termine sarà probabilmente accolto con favore dai rialzisti del mercato azionario».
** Al Sintra Forum, il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh afferma che i rischi di inflazione si attenuano recentemente, offrendo però solo un sollievo di breve durata ai titoli del Tesoro. Warsh dice inoltre che si atterrà fermamente all’obiettivo di inflazione del 2% e “deluderà” chiunque si aspetti una politica monetaria espansiva. Attualmente i mercati scontano una probabilità dell’80% circa di un rialzo dei tassi a settembre.
** I rendimenti dei titoli del Tesoro sono in aumento, poiché gli operatori si preparano a dati sull’occupazione potenzialmente positivi, che potrebbero far crescere le scommesse su un rialzo dei tassi nel breve termine.
** I rendimenti dei titoli del Tesoro USA a 2 anni (US2YT=RR) salgono giovedì di 1 punto base (bp) al 4,1785%, registrando un aumento di 9 punti base da inizio settimana. I rendimenti a 10 anni TVC:US10Y si attestano al 4,4811% dopo essere saliti di 10 punti base questa settimana.
** L’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro continua a sostenere il dollaro statunitense.
** L’euro perde lo 0,4% durante la notte rispetto al dollaro FX:EURUSD dopo che la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, afferma che i rischi legati all’inflazione e alla crescita stanno ora diventando più equilibrati. Durante le contrattazioni asiatiche, l’euro rimane stabile giovedì a 1,1379 dollari.
** Lo yen FX_IDC:USDJPY rimane pressoché invariato a 162,59 per dollaro, dopo aver toccato mercoledì un nuovo minimo degli ultimi 40 anni a 162,84.
** Il calo suscita le consuete minacce di intervento da parte di Tokyo. Allo stesso tempo, l’impatto degli interventi di aprile e maggio si rivela di breve durata, nonostante le autorità giapponesi spendano quasi 12.000 miliardi di yen.
** L’oro registra un rialzo dello 0,5% a 4.050 dollari l’oncia, dopo un trimestre molto difficile.