Ferrari e Bmw stanno lanciando nuovi modelli dotati di cablaggi in alluminio, più leggeri ed economici, accelerando così l’abbandono del rame, materiale dominante nei circuiti elettrici sin dall’invenzione della batteria elettrica due secoli fa.

Queste decisioni seguono mosse simili adottate da Tesla e dai produttori cinesi di veicoli elettrici e riflettono una tendenza più ampia del settore che, secondo le previsioni di JPMorgan, quest’anno dovrebbe incidere per circa il 2% sulla domanda globale di rame.

Nei prossimi anni, la quantità di rame sostituita con l’alluminio potrebbe crescere ulteriormente a causa dell'aumento strutturale dei prezzi del metallo rosso, determinato dalla sua scarsità e dalla crescente domanda proveniente dal settore delle energie rinnovabili e dai data center.

Secondo quanto emerge da interviste condotte da Reuters con 18 tra case automobilistiche, aziende di cavi e di aria condizionata, produttori di metalli e consulenti, diverse aziende in molteplici settori stanno migrando verso l'alluminio grazie ai prezzi notevolmente più bassi e a prestazioni comparabili. Ferrari e Bmw hanno detto di aver scelto l'alluminio anche per la sua leggerezza.

La sostituzione del rame con l’alluminio si è verificata a ondate nel corso di due decenni, ma i prezzi record del rame registrati a fine gennaio, con un picco vicino ai 15.000 dollari per tonnellata metrica, hanno rafforzato le ragioni a favore di questa transizione. Le previsioni sull'offerta globale rimangono al di sotto di quelle sulla domanda per un orizzonte di oltre un decennio.