L'offerta pubblica di scambio lanciata da Icop MIL:ICOP su Trevi MIL:TFIN "non è stata in alcun modo sollecitata, né preventivamente discussa o concordata con l'offerente".
Lo dice un comunicato di Trevi diffuso al termine del Cda che ha avviato le attività in relazione all'offerta.
L'offerta prevede un corrispettivo in azioni Icop di nuova emissione, pari a 0,133 azioni Icop per ciascuna azione Trevi, valorizzando quest'ultima 4,163 euro per azione, con un premio del 20,1% rispetto al prezzo di chiusura di venerdì.
Il Cda all’unanimità rileva fin d’ora che l’offerta non riflette il percorso di creazione di valore intrapreso né le prospettive future della società, come delineate nel Piano Industriale 2026–2029, prosegue la nota.
Nel corso di un evento a Milano, il sottosegretario al ministero dell'Economia Federico Freni ha detto che guardando "i coefficienti di valore e l'andamento, potrebbe uscirne un campione mondiale importante con un apporto italiano radicatissimo, anzi totale".
Cdp, veicolo del ministero dell'Economia, è il primo azionista di Trevi con il 21,3%.