La produzione di veicoli Stellantis MIL:STLAM in Italia è aumentata del 13,7% nel primo semestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie alle nuove produzioni della Jeep Compass e della Fiat 500 ibrida, che hanno contribuito a recuperare i cali registrati lo scorso anno.
Lo ha reso noto oggi il sindacato Fim-Cisl, avvertendo tuttavia che i volumi attesi per l'intero anno resteranno inferiori a quelli del 2023.
Nei primi sei mesi dell'anno sono state prodotte 252.223 unità, secondo l'ultimo rapporto del sindacato sulla produzione italiana di Stellantis.
Il sindacato stima una produzione annua di circa 500.000 veicoli negli stabilimenti italiani, un livello inferiore del 33% rispetto alle circa 750.000 unità prodotte nel 2023 e ben lontano dall'obiettivo di lungo periodo del governo italiano di raggiungere 1 milione di veicoli l'anno.
La produzione di autovetture, esclusi i veicoli commerciali leggeri, è aumentata del 27,7% su base annua nel periodo gennaio-giugno, raggiungendo le 158.193 unità, ha aggiunto il sindacato.
Tutti gli stabilimenti italiani di Stellantis hanno aumentato la produzione ad eccezione di Cassino, dove vengono prodotti modelli Alfa Romeo e Maserati e dove i volumi sono diminuiti del 36,2%.
Stellantis non ha, per il momento, commentato i dati.
Fim-Cisl pubblica regolarmente stime sulla produzione italiana di Stellantis e questi dati non vengono solitamente contestati dalla casa automobilistica.
Oggi Stellantis ha comunicato ai sindacati un nuovo stop a Mirafiori sulle linee di produzione della Fiat 500 il 6 e 7 luglio per mancanza di motori, ha spiegato un portavoce del gruppo automobilistico.
Il sindacato Fiom-Cgil teme che lo stop possa essere legato anche a un problema di domanda scarsa per la city car. Ha inoltre ricordato che all'inizio di questa settimana il periodo di fermata estiva di Mirafiori era già stato prolungato di una settimana, a partire dal 27 luglio.