Uno sguardo alla seduta sui mercati europei e globali a cura di Wayne Cole.

In Asia il nuovo trimestre è iniziato con una certa esitazione, in parte perché il mercato sta ancora assimilando i consistenti guadagni registrati nel trimestre precedente e in parte perché i colloqui tra Usa e Iran sembrano non portare da nessuna parte.

Il genero di Donald Trump Jared Kushner insieme all'inviato Steve Witkoff sono arrivati a Doha per incontri ad alto livello ma la delegazione iraniana non pare disposta a incontarli. Punti di stallo particolarmente spinosi sono lo Stretto di Hormuz e la questione se Teheran possa o meno imporre un pedaggio per il passaggio.

Andamento contrastante sui listini asiatici, dopo che il secondo trimestre si è chiuso con un progresso di 37% per l'indice Nikkei, di 68% per il Kospi sud coreano e di 45% per il Taiex di Taiwan%. Tali guadagni dipendono in gran parte dall'andamento positivo del settore intelligenza artificiale, ma il flusso dei dati economici offre un sostegno fondamentale.

Il clima di fiducia tra i grandi produttori giapponesi è tornato su livelli che non si vedevano dal 2018, mentre l'attività manifatturiera ha registrato il miglior trimestre dal 2014 grazie all'impennata dei nuovi ordini.

Sorprendenti i dati sulla bilancia estera della Corea del Sud, dove la crescita delle esportazioni di giugno tocca un record da quasi 50 anni complice la volata delle spedizioni di semiconduttori, aumentata di quasi 200%. Seul diventa così la quarta economia mondiale le cui esportazioni mensili toccano 100 miliardi di dollari dopo Germania, Cina e Stati Uniti.

I futures azionari di Wall Street sono leggermente in rosso dopo una seduta notturna positiva trainata dai soliti titoli tecnologici. Si prevede che il comparto tech vedano utili stellari nella stagione delle prossime trimestrali che si apre nella settimana del 13 luglio.

Gli analisti di Goldman Sachs spiegano che il consensus è di una crescita dell'utile per azione di 22% rispetto all'anno scorso. I titoli legati alle infrastrutture di intelligenza artificiale dovrebbero contribuire per quasi 60% al rialzo dell'Eps dell'indice S&P 500, con Micron NASDAQ:MU e Nvidia NASDAQ:NVDA che insieme ne rappresentano oltre 40%.

Utili eccezionali saranno necessari per controbilanciare l'attrattiva dei rendimenti obbligazionari più elevati e il rischio di un rialzo dei tassi. Nella seduta di ieri i rendimenti dei Treasuries decennali TVC:US10Y hanno registrato un balzo di quasi 9 punti base, con pesanti vendite di fine giornata senza evidente catalizzatore.

Gli investitori si preparano forse a un dato a sorpresa al rialzo sui numeri dell'occupazione di domani, che ridurrebbe ulteriormente le probabilità di un rialzo da parte di Federal Reserve. Una stretta monetaria a fine luglio è ancora prevista con una probabilità di un terzo, mentre la chance su settembre varia da 67% a 88% a seconda di come si calcolano i futures sui Fed fund. Il presidente Kevin Warsh interviene oggi a Sintra e vedremo se manterrà fede al mantra di "nessuna forward guidance".

Infine, il cambio dollaro/yen ha toccato un nuovo massimo da 40 anni a 162,82 senza che ancora si vedano segni di intervento da parte di Tokyo a sostegno della valuta. Degno di nota il fatto che lo yen non stia perdendo terreno rispetto agli altri cross, quindi forse Tokyo attende che la situazione si stabilizzi. Al momento non ci sono livelli grafici significativi finché il dollaro non raggiungerà i livelli dell'Accordo del Plaza del 1985, intorno ai 240 yen. Si tratta di un divario notevole da colmare.

Eventi chiave che potrebbero influenzare i mercati:

- Presidente Fed Kevin Warsh, presidente Bce Christine Lagarde, governatore Banca Inghilterra Andrew Bailey e governatore della Banca Canada Tiff Macklem a Forum Bce su politica monetaria

- L'indice prezzi consumo zona euro giugno, indici Pmi manifattura Europa e Usa giugno

- Indice Ism manifattura e immatricolazioni auto Usa giugno