Uno sguardo alla giornata sui mercati europei e globali, a cura di Tom Westbrook:

La seduta odierna è la prima utile per gli acquisti del nuovo trimestre, dato che le operazioni concluse oggi saranno regolate il giorno successivo.

Nel trimestre appena concluso, il più grande shock dell'offerta petrolifera mai registrato ha lasciato a malapena tracce sui mercati finanziari, poiché il calo della domanda in Cina, le rotte di trasporto alternative e l'aumento dell'output da parte dei produttori hanno compensato la carenza di greggio.

I prezzi del petrolio sono tornati ai livelli precedenti allo scoppio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran alla fine di febbraio, e i recenti scontri che stanno mettendo sotto pressione il cessate il fuoco suscitano scarse reazioni da parte degli investitori.

Persino il mercato obbligazionario sembra guardare oltre la vicenda. Gli operatori continuano a scommettere su rialzi moderati dei tassi negli Stati Uniti, ma sulla base della solidità della crescita economica americana e non di un'inflazione fuori controllo.

I bond hanno reagito poco anche alla decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di non consentire al presidente Donald Trump di rimuovere dall'incarico la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook, una decisione che i mercati avevano in gran parte già scontato dopo le indicazioni emerse a gennaio.

Anche il rally legato all'intelligenza artificiale è proseguito senza ostacoli, contribuendo a un guadagno del 100% nel primo semestre per l'indice sudcoreano Kospi KRX:KOSPI e a un rialzo trimestrale record di circa il 36% per il Nikkei TVC:NI225.

I flussi di capitale hanno assunto un andamento controintuitivo: gli investitori esteri hanno continuato a ritirare fondi dalla Corea del Sud, penalizzando il won, mentre prendono profitto e riequilibrano i portafogli dopo il forte rialzo. A inseguire i guadagni sono rimasti soprattutto gli investitori retail.

Alcuni recenti segnali di rallentamento potrebbero spostare l'attenzione dei mercati verso una gamma più ampia di titoli in rialzo, ma meno surriscaldati, in Europa - dove l'indice STOXX TVC:SXXP guadagna circa il 9% nel trimestre - e in Asia, dove le blue-chip della Cina continentale raggruppate nell'indice CSI300 SZSE:399300 avanzano del 10%.

Lo yen resta sotto forte pressione, insieme al won, a causa della convinzione dei mercati che il Giappone stia restando indietro rispetto al rialzo globale dei tassi d'interesse.

Durante la sessione asiatica la valuta giapponese ha superato la soglia di 162 per dollaro per la prima volta dal 1986 e, secondo i trader, il rischio di un intervento delle autorità aumenta quanto più il cambio si avvicina a quota 165.

Sono attesi in giornata i dati sull'inflazione di Germania, Francia e Italia, che potrebbero mostrare un rallentamento del tasso annuo di crescita dei prezzi e rafforzare le aspettative che i tassi d'interesse possano rimanere invariati in Europa ancora per qualche tempo.

Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della Bce, parteciperà a un panel al forum di Sintra, dove domani è atteso anche il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh.

Possibili driver:

- Dati inflazione europei

- Dati Jolts Usa

- Forum Sintra