di Alex Lawler

Lunedì il petrolio sale di quasi l’1% dopo che gli attacchi tra Stati Uniti e Iran hanno messo in evidenza la fragilità del loro accordo di pace provvisorio, mentre le aspettative di una ripresa continua del trasporto di energia attraverso lo Stretto di Ormuz hanno limitato i guadagni.

** L’Iran e gli Stati Uniti hanno concordato di riprendere i colloqui sullo stretto, alimentando le speranze di salvare l’accordo di pace che era stato minacciato da giorni di attacchi di ritorsione.

** I FUTURES SUL GREGGIO BRENT ICEEUR:BRN1! sono in rialzo di 62 centesimi, ovvero dello 0,9%, a 72,61 dollari al barile alle 12:03 GMT. IL GREGGIO STATUNITENSE WEST TEXAS INTERMEDIATE NYMEX:CL1! guadagna 53 centesimi, ovvero lo 0,8%, attestandosi a 69,76 dollari.

** «Il premio di guerra potrebbe persistere fino a quando la situazione in Medio Oriente non si sarà completamente calmata, generando meno notizie», ha affermato Achilleas Georgolopoulos, analista presso il broker XM.

** Il greggio Brent registra un calo del 10,6% la scorsa settimana, segnando il terzo calo settimanale consecutivo, dopo che le spedizioni di greggio attraverso lo stretto salgono la scorsa settimana al livello più alto dall’inizio della guerra USA-Israele contro l’Iran, alla fine di febbraio.

** «I rischi che gravano sul mercato petrolifero sono ancora numerosi. Ciononostante, gli operatori sembrano concentrarsi su ciò che una ripresa sostenuta dei flussi di petrolio comporterebbe per l’equilibrio globale», hanno affermato lunedì gli analisti di ING in una nota.

** «Questo compiacimento è strano e comporta chiaramente un significativo rischio al rialzo qualora la ripresa dell’offerta dovesse rivelarsi lenta».

** I produttori mediorientali stanno procedendo con le operazioni di carico di petrolio e GNL nonostante i recenti attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran negli ultimi giorni, come mostrano i dati sul trasporto marittimo.

** Il gigante petrolifero saudita Aramco TADAWUL:2222 ha ripreso venerdì le operazioni di carico del greggio presso il proprio terminale di Ras Tanura, a ovest dello Stretto di Ormuz, dopo una sospensione durata quasi quattro mesi.

** Le operazioni di carico sono proseguite anche dopo che domenica un elicottero di proprietà della società si è schiantato a Ras Tanura, causando la morte di 14 persone. La causa dell’incidente non è stata ancora accertata.